lunedì 21 settembre 2009

E' NORMALE? FREE TIBET

Intervista esclusiva a Cosimo Pepe dei SENZATETTO




Wiple ha avuto il piacere e l'onore di ospitare i Senzatetto, il gruppo che da ormai 5 mesi guida la classifica dei video più votati con 'E' Normale', canzone ispirata e dedicata al Tibet, alla sua storia e al suo popolo. Con noi Cosimo Pepe, chitarra solista e autore del brano. ************************************************************************************

WIPLE: Ciao Cosimo e benvenuto. Ti porto il saluto di tutta la redazione di Wiple, sponsor ufficiale del talento musicale. C'è voluto qualche mese. Il tempo di riorganizzare il sito e offrire ai nostri wiplomani uno strumento ancora più potente per farsi conoscere e per promuovere la propria musica. Ecco, partiamo dalla musica: cosa rappresenta la musica per i Senzatetto?

COSIMO PEPE: Non viene facile parlare della musica, di qualcosa che ti appartiene da sempre, che non può essere divisa da te, con la quale cerchi di tirare fuori quello che hai dentro. Tutto quello che ci circonda e' musica, ritmo, poesia. Con Lei cerchiamo sempre di mandare un messaggio, una traccia. Anche la canzone che non t'aspetti è densa di significati. Siamo sempre attenti a cercare due cose, il contenuto del testo e la continua ricerca di una linea melodica.

WIPLE: E' palese la vostra attenzione ai problemi dell'uomo di oggi e dei popoli. A tratti sento una vostra vicinanza a gruppi come 'I Nomadi'. Mi sbaglio? A chi vi ispirate?

COSIMO PEPE: In verità partirei dal grande de Andrè, con lui la canzone divenne qualcosa di più profondo, fuori tema. Credo che l'Italia musicale non fosse propriamente pronta per l'immenso talento dell'uomo de Andrè. Poi il tempo ha dato le sue risposte e altri cantautori hanno contribuito al filone cominciato da Fabrizio, dal grande Battisti con Mogol all'indimenticato Rino Gaetano, riscoperto troppo tardi ma ancora di una incredibile attualità. Ci sarebbero da fare molte citazioni in merito, sono tanti gli artisti che ci hanno influenzato! Sicuramente I Nomadi sono un importante punto di riferimento non solo per noi. Grazie per averci accostato a dei mostri sacri della musica Italiana come loro.

WIPLE: soltanto lo scorso anno avete prodotto due brani che sembrano avere un'inesorabile sete di giustizia….. e di pace...

COSIMO PEPE: Sì, nel Giugno 2008 prendono forma e vita due pezzi di alto impatto sociale. In prossimità delle olimpiadi in Cina nasce 'E' Normale', canzone che vuole portare alla luce la crudele repressione Cinese ai danni della pacifica popolazione Tibetana. Nasce per dare voce alla difesa di un diritto inviolabile, la libertà di ognuno di noi. E' un 'no' alle torture subite quotidianamente nell'indifferenza generale. Canzone di difficile collocazione che avremmo voluto presentare al festival di Sanremo, uno dei nostri sogni, ma ci è stato sconsigliato per l'alto impatto che avrebbe potuto avere. Perchè la musica può essere anche questo, un veicolo forte per arrivare a chiunque, ovunque.

WIPLE: e il secondo pezzo?

COSIMO PEPE: l'altro pezzo invece porta alla ribalta il triste fatto che l'Italia, fino a pochi anni fa, era uno dei maggiori produttori di ordigni a pressione, le cosiddette mine anti-uomo, capaci di provocare danni irreversibili a chi ne entra in contatto. Parliamo di bambini che nei loro giochi quotidiani scambiano questi ordigni per giochi e nei casi più fortunati subiscono amputazioni agli arti. E' cosi che nasce "La favola di Christian" che narra la storia, purtroppo vera, di un ragazzino di 12 anni cresciuto in un paese in guerra, con la passione della corsa, che sfida il mondo intero continuando a rincorrere il suo sogno. Con una gamba sola. Presto ascolterete tutti questo brano. Amnesty International compresa, che attende l'ultimazione dello stesso.

WIPLE: tutto questo vi fa onore ma non c'è il rischio di dimenticare la musica e di erigersi a supereroi?

COSIMO PEPE: non vogliamo essere i paladini della giustizia. Ovviamente non abbiamo la presunzione che la situazione migliori con una canzone, per lo più la nostra. E' solo una questione di posizione, non volevamo contribuire a questo strano silenzio. Da 50 anni i monaci tibetani morti per la repressione sono circa un milione, quelli dispersi 1200, un numero considerevole si trova nelle carceri e subisce torture. La cosa brutta è che ne parlano in pochi, che il mondo politico taccia. Così giorno dopo giorno nasce e prende forma il Senzatetto Project 2009, ossia il portare in ogni piazza in cui ci esibiamo la voce del Tibet, ad Ottobre partirà un Tour musicale che coinvolgerà molti artisti presenti anche su Wiple, progetto ambizioso che sarà portato in molte città italiane dove saranno effettuate raccolte fondi per dare aiuto a 14000 bambini tibetani in difficoltà.

WIPLE: facciamo un passo indietro. La storia dei Senzatetto è articolata e ricca di riconoscimenti. Una forte passione per la musica e una grande amicizia danno vita alla formazione originale: tu alle chitarre e autore, Vincenzo Pizzurro al pianoforte, Francesco Calende alla batteria, Vito Morrone voce, Lino Vuocolo alle tastiere, Tommaso Bergamo voce, Amedeo Probo cantautore e Giuseppe Morrone al basso. Nel '94 stravincete il il primo Festival di canzoni inedite della Città di Trentinara con la canzone 'Estranei'. Nel '95 primo posto al Festival Gaream assegnato dalla giuria popolare della città di Albanella per la canzone 'Chi sono'. Nel '96 premio della critica al festival del Girocantando del Sud con la canzone "Se Fossi". A seguire una serie di importanti partecipazioni, collaborazioni e concerti, fino ad arrivare al tragico evento del 2001 quando a soli 23 anni scompare il bassista Giuseppe Morrone. Come ha segnato la tua vita e quella dei Senzatetto la morte di un amico?

COSIMO PEPE: la triste scomparsa di Giuseppe oltre che sconvolgere e stravolgere inaspettatamente la vita dei suoi familiari, tra cui Vito (voce dei Senzatetto n.d.r.), ha segnato il nostro destino del gruppo.
Nessuno si sentiva di portare più avanti un discorso musicale che era nato da tutti noi e con tutti noi doveva finire. Personalmente ricordo che non ho più suonato in pubblico per molti anni.

Ricordo con dolore quei momenti ancora oggi. Fu un momento tragico per ognuno di noi,la nostra vita e' cambiata,veder spezzata la giovane vita di Giuseppe e' stato terribile. E' difficile parlarne anche se è come se lui fosse presente in mezzo a noi con i suoi sorrisi e la grande voglia che aveva di vivere. Fino a quando nel 2004 non accompagnai Amedeo Probo, che io considero uno dei migliori cantautori in circolazione, mio grande amico, nella vita e nel lavoro, a 'Il festival del Sole' della citta' di Paestum tra i cui giurati era presente Mogol.

E così dopo anni di silenzi mi ritrovai di nuovo su un palco a suonare con la canzone di Amedeo 'Scusa ma perchè sei negro?', canzone che descrive il razzismo dal punto di vista del razzista. Ci fu un ottimo riscontro da parte del pubblico. Per me fu la rinascita. Ho ricominciato a scrivere canzoni, tra le molte che scrissi in quel periodo ne composi una intitolata "Diversa" che feci ascoltare a Tommaso Bergamo, voce dei Senzatetto n.d.r.), a cui subito piacque per il suo ritmo stravagante.Siamo nel 2006.

La stessa canzone venne inserita come colonna sonora al film indipendente del giovane produttore Luca Colantonio "25/12 Natale in disco". Il film aveva un forte contenuto sociale e trattava il delicato tema delle stragi del sabato sera, degli abusi di alcool e droga, ed ebbe numerosi passaggi sui vari network nazionali, come radio Kiss Kiss e durante il festival di Sanremo 2008 venne inserita nel tour Casa Sanremo Kiss Kiss. Il 2009 e' storia dei giorni nostri, a Marzo ritornano a suonare i Senzatetto di Eboli, con l'ingresso in formazione di Angelo Imbrenda al basso, Francesco Micieli al pianoforte, Vincenzo Morrone al sax e alla chitarra acustica.

Ad Aprile ho ricevuto un premio letterario per la canzone ‘Puoi’ e sono stato inserito nell'agenda del poeta 2009 con un mio piccolo componimento. Il 24 Giugno sulla rivista ‘Teatro e spettacolo’ (www.teatroespettacolo.org) è stato pubblicato dalla bravissima giornalista Alessandra Ronza un articolo molto intenso e ben scritto sulla canzone ‘E' Normale’ e la questione Tibetana. Il 19 Luglio 2009 vinciamo con il brano ‘Puoi’ la XXI edizione del Festival Nazionale La Nota D'oro inserito nel circuito Grandi Festivals Italiani presso la villa Comunale di Corato in provincia di Bari.

Il 7 Agosto saremo alla finalissima del Live Song Festival che si terra' a Traversatolo in provincia di Parma con il brano Diversa. Il 29 Settembre saremo di scena ad Agnano a Napoli per il Tour Music Fest del grande Mogol. Poi ad Ottobre partirà il nostro Senzatetto Project 2009 e ci vedrà impegnati per molto tempo, tutto questo con il sogno nel cassetto di partecipare al Festival di Sanremo...

WIPLE: per scrivere canzoni che arrivano al cuore delle persone ci vuole talento. Come sai Wiple è sponsor ufficiale del talento musicale. Cos'è il talento per te e da dove viene?

COSIMO PEPE: Bella domanda…..e' una fiamma interiore sempre accesa,qualcosa che ti differenzia dagli altri, inesauribile, che va alimentata con lo studio, la ricerca. Deve saper essere in equilibrio con gli eventi della vita, viene dall'io, dal profondo silenzio dell'anima, difficile da percepire, non deve essere mai disegnata come presunzione, deve saper aspettare, essere costruttivo, deve saper pazientare, deve saper riconoscere i propri limiti, deve saper trasformare i punti deboli in punti di forza, deve saper ascoltare, deve saper tacere. Il talento per noi e' tutte queste cose, non sempre e' facile trovarne in giro, molto spesso le regole del mercato vanno nella direzione opposta, si cerca una bella forma e si bada poco al contenuto, ecco perchè ringrazio voi di Wiple per aver dato a tanti artisti l'opportunità di mettersi in mostra. Un grande applauso lo facciamo noi a voi con tutto il cuore. Ci piacerebbe ritrovare quel mondo che sognavamo da bambini pieno di colori e soprattutto libero da ogni forma di oppressione,ecco perchè continuiamo a gridare Free Tibet!

WIPLE: Appunto, per scrivere una canzone come 'E' normale ' e ottenere questo enorme successo su Wiple e su altri canali Web, ci vuole talento. Ci racconti come è nata?

COSIMO PEPE: E' Normale è stata scritta in un preciso momento storico, appena prima che cominciassero le famose Olimpiadi in Cina, nata dal fatto che il mondo politico e non solo quello fosse caduto ed inabissato in uno sprezzante silenzio. Mi chiedevo come fosse possibile fare le Olimpiadi, che per simbolo hanno i 5 cerchi, espressione di unione e di fratellanza, in un Paese in cui, la libertà non sapessero cosa fosse. A pochi passi le manifestazioni pacifiche dei monaci Tibetani che venivano incarcerati, barbaramente seviziati e torturati. Così nacque una canzone di rabbia verso tutti coloro i quali continuavano a fare finta di niente, come se nulla fosse mai successo, come se a nessuno importasse la cosa. Io credo molto nelle potenzialità della musica, ed ho molto a cuore le vicissitudini del popolo Tibetano. Perchè se ne parla poco? Nessun uomo politico, eccetto Barak Obama con un timido tentativo ma pur sempre prezioso, ha voluto prendere posizioni contro il regime Cinese, come mai succede ancora questo? Una volta ci fu Hitler e l'umanità disse 'mai più!'.. invece ancora oggi i nostri fratelli Tibetani cadono per difendere il proprio diritto sacrosanto alla libertà e alla dignità. Non e' esattamente ciò che avevamo sognato. Oggi estendiamo il nostro cordoglio anche ai fratelli Iraniani che sono caduti per difendere un loro diritto. E' un momento drammatico per il pianeta, ma insieme possiamo fare tanto anche con un piccolo gesto. Basta violenze sulla popolazione Tibetana e su quella Irania.

WIPLE: l'intera redazione di Wiple sottoscrive la vostra speranza e la vostra preghiera. Parliamo ora alla musica suonata. Gli ultimi mesi vi hanno visti molto attivi, due nuovi elementi nel gruppo e una serie di appuntamenti di rilievo.

COSIMO PEPE: giusto, si sono aggiunti altri due elementi ai Senzatetto, Francesco Micieli al pianoforte e Vincenzo Morrone al sax, chitarre e voce. Due ottimi musicisti per cercare la perfezione musicale quando suoniamo dal vivo.

Ad oggi la formazione al completo dei Senzatetto è questa: io alla chitarra solista ed autore, Tommaso Bergamo è la voce principale, Vito Morrone alle percussioni e alle chitarre, Francesco Calenda alla batteria, Lino Vuocolo alle tastiere, Angelo Imbrenda al basso, e infine i due ultimi componenti. Sono passati ormai più di dieci anni dai nostri primi concerti live al Piper di Roma e dalle collaborazioni con i Collage.

Le nostre ultimissime apparizioni ci hanno visti protagonisti al Festival Cantazzurro di Marano Vicentino con la canzone 'E' Normale/Free Tibet', al Live Song Festival con la canzone 'Diversa', a al Festival 'La Nota d'oro' di Corato con la canzone 'Puoi'.
I tre festival sono stati presieduti da due grandissimi nomi della musica italiana, il maestro Vince Tempera ed il poduttore Enzo Miceli. Il 19 Luglio 2009 abbiamo vinto con il Brano Puoi la XXI edizione del Festival Nazionale La Nota D'oro inserito nel circuito Grandi Festivals Italiani presso la villa Comunale di Corato in provincia di Bari e per l'occasione ringrazio il Maestro Enzo Miceli, presente in giuria, la popolazione di Corato e tutto lo staff organizzativo.

Insomma, le cose vanno bene, siamo stati ammessi al Tour Music Festival 2009 con 'Diversa' e io sono stato inserito nell'agenda del poeta 2009 con un mio piccolo componimento.


WIPLE: prima di salutarci voglio togliermi una curiosità sul nome del vostro gruppo, 'Senzatetto'. Molti utenti Wiple ci hanno scritto per chiederci come è nato e cosa significa per voi.

COSIMO PEPE: Beh può sembrare strano a dirsi, il giorno prima del nostro primo concorso canoro a Trentinara, che poi avremmo vinto, l'organizzatore ci chiese il nome del gruppo. Noi non lo avevamo, anche perchè non avevamo un luogo dove fare le prove, suonavamo per strada e ci riunivamo in mansarda da Tommaso. Da qui il nome Senzatetto.

WIPLE: grazie Cosimo, è stato un grande piacere ospitarti e un onore conoscerti. Ti auguro sempre buona musica e ti lascio tutto lo spazio necessario per i saluti.

COSIMO PEPE: i nostri saluti vanno a Giuseppe Morrone che resterà per sempre nei nostri cuori. A tutta la redazione di Wiple per la bravura e la professionalità. A Luca Colantonio per aver sempre creduto nelle nostre potenzialità, al Maestro Enzo Miceli che ci ha seguiti alla XXI edizione del Nota d'oro dandoci numerosi ed utili consigli e a tutti coloro ci hanno seguito fin'ora. Grazie a tutti.



Nel 1950 la Repubblica Popolare Cinese invase il Tibet. L'invasione e l'occupazione del Tibet costituirono un inequivocabile atto di aggressione e violazione della legge internazionale. Il Dalai Lama, capo politico e spirituale del Tibet, tentò una pacifica convivenza con i cinesi, ma le mire colonialiste della Cina diventarono sempre più evidenti. La sistematica politica di sottomissione del popolo tibetano segnò l'inizio della repressione cinese cui si contrappose l'insorgere della resistenza popolare. Il 10 Marzo 1959 il risentimento dei tibetani sfociò in un'aperta rivolta nazionale. L'Esercito di Liberazione Popolare stroncò l'insurrezione con estrema brutalità uccidendo, tra il marzo e l'ottobre di quell'anno, nel solo Tibet centrale, più di 87.000 civili. Il Dalai Lama, seguito da circa 100.000 tibetani, fu costretto a fuggire dal Tibet e chiese asilo politico in India dove fu costituito un governo tibetano in esilio fondato su principi democratici. Attualmente, il numero dei rifugiati supera le 135.000 unità e l'afflusso dei profughi che lasciano il paese per sfuggire alle persecuzioni cinesi non conosce sosta. In Tibet, a dispetto delle severe punizioni, la resistenza continua.

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